HOTEL LA BAGATTELLA
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La
cucina ischitana è caratterizzata da tutti quei prodotti
che fanno parte della dieta mediterranea e che normalmente vengono
coltivati nella terra. Proprio quest'ultima ad Ischia proprio non
manca ed è ricca di proprietà introvabili in altre
regioni dello stivale.
La frutta, infatti, è uno degli elementi base della cucina
isolana e parte dai limoni, ottimi per dolci, liquori, condimenti
per pesci ecc, alle albicocche e pesche.
Gli ortaggi, pomodori, melanzane, carciofi e insalate sono il fiore
all'occhiello dell'isola, infatti ottimi sono proprio quelli che
crescono lungo le zone più soleggiate di Ischia.
Anche fagioli, lenticchie, e piselli sono molto ben coltivati e
specilamente cucinati da queste parti.
Ma il vero protagonista della cucina ischitana è il coniglio.
Non tutti sanno che il coniglio cambia di gusto in base al loro
allevamento, nel senso che abbiamo 2 metodi:
- quello nelle gabbie e quindi quello "commerciale" che
troviamo nella maggior parte dei supermercati;
- quello di fosso.
Quest'ultimo è molto più buono, infatti si ricordano
i sapori antichi del vero coniglio all'ischitana. Questo metodo
prevede l'allevamento del coniglio in un fosso alto quasi un metro,
esso scaverà dei cunicoli per potersi muovere e mangierà
solo ed esclusivamente le foglie o l'erba.
Non sarà mai messo in gabbia come nell'altro metodo e non
gli sarà mai dato nessun prodotto, che attualmente si trova
in commercio, per nutrirlo, si sta cercando proprio di ritornare
all'antichità per poter salvaguardare questo prodotto.
I metodi di cucina sono tantissimi se ne contano circa 90 o di più
ma quello che vi indichiamo è quello per il tipico coniglio
all'ischitana:
Coniglio di fosso all'ischitana
- Un coniglio da kg 1,500
- Pomodori freschi o pelati n° 15
- Sugna 2 cucchiai
- Vino bianco 1 bicchiere
- Olio decilitri 1
- Basilico alcune foglie
- Aglio 4 o 5 spicchi
- Sale - pepe q.b.
Procedimento
Spellate e sventrate il coniglio mettendo da parte gli intestini
e il fegato. Tagliatelo a pezzi, lavatelo bene e asciugatelo. Lavate
e rilavate l'intestino facendovi passare l'acqua all'interno e poi
tenetelo per 2 ore nell'acqua con un limone a spicchi. Avvolgetelo
quindi, tagliato in più pezzi, intorno ad alcuni gambi di basilico
o di prezzemolo, fermandolo poi con uno stecchino. Lavate il fegato
in un tegame, possibilmente di terracotta, fate imbiondire in olio
e sugna gli spicchi d'aglio. Quando saranno pronti, toglieteli e,
uno alla volta, a fuoco vivo, fate rosolare i pezzi di coniglio
mettendoli da una parte nello stesso recipiente, a mano a mano che
saranno coloriti. Riportateli poi al centro del tegame e, in varie
riprese, aggiungete il vino, lasciandolo ogni volta evaporare. Mettete
quindi i pomodori a pezzetti, sgocciolati e gli involtini di intestino,
il sale, il pepe e fate cuocere per un quarto d'ora. Aggiungete
il fegato e il basilico tritato e lasciate sul fuoco ancora per
5 minuti. Se fosse necessario altro liquido per la cottura, servitevi
di un po' dell'acqua sgocciolata dai pomodori. Il sugo deve essere
denso e lucido.
Poi non dobbiamo dimenticare che da queste parti c'è l'arte
della PIZZA. La maggior parte dei ristoranti ha a disposizione un
forno ed un pizzaiolo, e molti turisti in visita ad Ischia vengono
solo per assaggiare la pizza ischitana.
Poi troviamo la pasta, cucinata in tantissimi modi e che può
deliziare anche il palato più fine.
Molte sono le richieste delle linguine al sugo di pesce o con cozze
e vongole, vere specialità della cucina di ischia ma qui
l'ingrediente base è il pesce. Il pesce fresco viene venduto
nei mercati locali e si chiama "Paranza", si tratta di
pesciolini pescati al largo tra Ischia e Napoli ottimi da cucinare
in tutti i modi, sia fritti che al forno, sia all'acqua pazza che
messi sott'olio.
Sulla cucina ischitana non avrete nulla da ridire, anzi tornerete
in vacanza solo per quello le prossime volte.
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